Vaccinazioni in azienda: spunti di riflessione

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Nel webinar di ieri ci siamo confrontati con più di 100 realtà sulla tematica della vaccinazione in azienda. Nel dialogo sono emersi molti spunti interessanti che condividiamo con voi sotto forma di domande e risposte.

  1. Se il mio medico del lavoro non fosse disponibile ad occuparsi della vaccinazione dei ns. dipendenti, a chi mi rivolgo?
    • Ci si può rivolgere anche a personale sanitario esterno, da contrattualizzare per questa attività.
  2. Se un’azienda non è associata a nessuna associazione di categoria, come fa?
    • Può associarsi ad altre aziende e creare hub di vaccinazione congiunti.
  3. Come si attua la valutazione interna per verificare se le persone esprimono la volontà o meno al vaccino?
    • Si può attuare una verifica numerica sulla base di dati raccolti dal medico competente, che servirà anche per sapere quanti vaccini richiedere alle ASL di riferimento. Dal punto di vista dell’idoneità sanitaria, è consigliabile realizzare un’anamnesi preliminare al momento dell’adesione
  4. I vaccini coinvolgerebbero tutti i lavoratori o solo quelli che hanno i requisiti della fascia di popolazione che il SSN in quel momento sta vaccinando?
    • Dovrebbero coinvolgere l’intera popolazione aziendale nel momento in cui saranno terminate le vaccinazioni delle fasce indicate dal Commissario Emergenza Covid, come affermato dallo stesso Generale Figliuolo
  5. Come si procede per i dipendenti che non sono residenti nella regione in cui ha sede l’azienda?
    • Si può fare ugualmente richiesta per i lavoratori non residenti nella regione in cui ha sede l’azienda; fermo restando che si potrebbe incorrere in problemi con le piattaforme regionali di registrazione che non hanno quelle persone tra i loro assistiti, poiché iscritte a sistemi sanitari di altri territori.
  6. Domanda: vista la situazione dei diversi vaccini, l’informativa consensuale deve essere fornita dalla ASL insieme ai vaccini o dall’ Azienda?
    • Il consenso informato è fornito su modello nazionale, valido per tutte le tipologie di vaccini, spetta all’azienda metterlo a disposizione.
  7. Ma non è opportuno che i lavoratori coinvolgano anche il medico personale che conosce meglio la storia sanitaria delle persone rispetto al medico competente? soprattutto per verificare la compatibilità con il vaccino che verrà proposto dall’asl?
    • Al momento non è previsto il coinvolgimento del medico personale, a meno che dall’anamnesi non risulti che sia necessario rivolgersi alla propria ASL per possibili problematiche che potrebbero insorgere in fase di vaccinazione, dovute a patologie pregresse o particolari condizioni di salute.
  8. Volevo anche sapere, se non specificato a seguire, se ci sono vincoli nel pianificare le vaccinazioni fuori dall’orario di lavoro (sabato).
    • Non ci sono, molto dipenderà dall’organizzazione del servizio di ogni singola ASL, a nostro avviso.
  9. Cosa si intende x numerosa? 25 persone sono sufficienti?
    • Nella bozza delle Indicazioni ad Interim, compariva un’indicazioni di almeno 50 persone, nella versione definitiva non compare più questa indicazione, quindi si può pensare che possano candidarsi anche aziende con una popolazione aziendale meno numerosa.
  10. L’azienda può conoscere i nominativi dei dipendenti che intendono aderire alla campagna o meno? o la gestione deve essere totalmente in mano al medico competente?
    • L’azienda non può essere a conoscenza diretta dei nominativi delle persone che aderiscono alla campagna vaccinale, resta inteso che sarà a conoscenza del numero delle persone che hanno aderito alla campagna e che dovrà gestire i turni di vaccinazione. Diventa quindi un po’ complicato immaginare che l’azienda non sia a conoscenza della situazione, anche perché dovrà gestire turni ed incombenze dei lavoratori
  11. È stato già chiarito se sarà possibile richiedere alla Regione i vaccini per i lavoratori delle sedi della medesima azienda presenti nella regione e concentrare le somministrazioni (per tutti i lavoratori) nella sede principale?
    1. Come indicato in precedenza, è possibile vaccinare i dipendenti non residenti nella regione in cui ha sede l’azienda, fermo restando che si potrebbe incorrere in problemi con le piattaforme regionali di registrazione che non hanno quelle persone tra i loro assistiti, poiché iscritte a sistemi sanitari di altri territori.
  12. Un primo sondaggio in azienda per verificare i l numero di adesioni può essere nominativo?
    • No, deve essere anonimo o gestito dal medico competente.
  13. Riguardo alla privacy dei lavoratori e a garantire la prevenzione di qualsiasi discriminazione nei confronti di soggetti che non si vogliano vaccinare, se organizzo la vaccinazione in sede aziendale, è abbastanza palese chi si vaccinerà e chi no. Come risolvo il problema privacy?
    1. E’ un tema su cui riteniamo dovrebbe meglio esprimersi il Garante per la Privacy
  14. Una domanda, forse ho perso l’informazione, in quale protocollo sono contenute le info che si stanno discutendo ora? (come organizzare punto vaccinale)
    • Sono contenute in linee guida ministeriali che sono state redatte per i Servizi Sanitari Regionali.
  15. Vorrei anche sapere se è necessaria un’ambulanza in sede oppure basta un buon servizio medico con eventuale chiamata al 112 se la situazione diventa grave?
    • Questo punto non è specificato nelle indicazioni ad interim, ma compare in alcuni pareri di associazioni di medici competenti. Si dovrà attendere che le varie regioni ne chiariscano la necessità o meno.
  16. Il protocollo parla anche della possibilità di appoggiarsi a strutture sanitarie convenzionate se l’azienda non ha i requisiti idonei. Come ci si può muovere in questo senso? Ci sono già strutture che si stanno muovendo concretamente oppure è ancora troppo presto?
    • Sì, ci sono strutture che si stanno muovendo in tal senso, ma si dovrà comprendere anche per loro quali saranno le procedure di autorizzazione.
  17. Le strutture sanitarie ambulatoriali o i centri ospedalieri privati potranno offrire presso di loro un servizio di vaccinazione a vantaggio e su incarico delle aziende o questo è escluso?
    • Sì, teoricamente potrebbe essere percorsa anche questa soluzione: ma si dovrà comprendere anche per loro quali saranno le procedure di autorizzazione.

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